
Giorgia
Stonata
Sony/BGM 2007
Esce, a 4 anni di distanza dall'ultimo in studio, il nuovo disco di Giorgia.
A primo ascolto questo disco ricordo molto l'ultimo "Ladra di vento" del 2003.Un album molto variegato con un tappeto elettronico quasi sempre presente.
Il disco si presenta piu' valido di "Ladra di vento", perchè meno confuso e piu' omogeneo nella suo non essere in realtà omogeneo.
Dico anche che non è un disco perfetto, prima di tutto perchè è troppo lungo (15 pezzi sono sempre tanti) e poi perchè tra tutti questi pezzi non si può dire che ci siano dei veri e proprio capolavori (nessuna "Marzo", per inciso).
L'album parte con il primo singolo, "Parlo con te" che è decisamente un bel pezzo e il migliore dell'album senza tanti giri di parole.Di seguito mi fermerò sulle canzoni che non mi sono piaciute.
Il secondo pezzo del disco, "Libera la mente" non è per nulla riuscito.Sebbene l'arrangiamente e la base semi elettronica non siano male, la melodia e l'interpretazione vocale di Giorgia lasciano molto a desiderare.In piu' è il pezzo che ospita Beppe Grillo..che non ci azzecca priprio nulla.La canzone in se pare uno scarto da "Ladra di vento", e questo non va bene (pur essendo anche gli alti pezzi sullo stile dell'ultimo disco, si sente una netta differenza).
Anche il duetto con Mina non è chissa cosa.Primo perchè Giorgia sarà anche brava ma quando entra Mina ci si è già dimenticati di chi è il disco, secondo perchè il pezzo piu' che un duetto è un passaggio di testimone.Parte Giorgia ed entra Mina (e Giorgia non fiata quasi), esce Mina e riprende Giorgia.Insomma le due voci insieme, a parte qualche gorgheggio di Giorgia, non si sentono nel pezzo.La canzone in se sembra una delle solite lagne di Mina, che io amo nel periodo anni 60/70 ma dagli anni 80 in poi a parte qualche pezzo non mi è mai piaciuta nella piattezza della sua produzione.
Si può dire quindi che si stava bene anche senza questo duetto che pare servire solo per vendere il disco anche ai fans di Mina (sarei curioso di sapere cosa ne pensano in effetti).
Il disco prosegue con un interludio dal titolo "Libertango Interludio" che sembra uscito da un disco dei Gotam Project e che è un pò inutile all'interno nel disco, ma non è sicuramente il pezzo peggiore.
L'album si conclude invece con il brano forse piu' brutto, che è il duetto tra Giorgia e il fidanzato Emanuel Lo, che è anche uscito qualche tempo fa con un disco prodotto da Giorgia stessa.
Dunque io non lo conoscevo, ma quando ha iniziato a cantare ho ringraziato questa mia mancanza.
Praticamente è una Giorgia versione maschile, con tanto di gorgheggi inutili compresi nel prezzo.Il suo timbro vocale è veramente poco ispirato devo dire, lagnoso e irritante.
In definitiva posso dire che il disco non è male visto che i pezzi che non ho elencato sopra sono molto validi, ma la la stonata di Roma, dovrebbe imparare dal famoso detto americano "less is more" quando esce con un disco.
Voto: 6/7

Take That
Rule The World
Polydor 2007
I risorti Take That chiudono il loro anno d'oro con il migliore singolo dai tempi di "Back For Good" facendo uscire questo nuovo singolo, tratto dalla colonna sonora del film "Stardust".
Questa piccola gemma pop presenta una melodia accattivante e sognante, oltre ad una risucita intepretazione vocale del quartetto e una raffinata produzione.I Take That non hanno molte pretese con questo pezzo, che certamente in se non risulta originale, ma sicuramente risulta il miglior singolo pop commerciale in circolazione al momento.
Voto: 9/10
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Adriano Celentano
Hai Bucato La Mia Vita
Clan 2007
Solitamente Celentano non mi piace, ma il nuovo singolo dal nuovo album "Dormi Amore - La Situazione Non E' Buona" lo trovo ottimo e non riesco a togliermelo di testa.Il singolo si intitola "Hai Bucato La Mia Vita" ed è scritto da Gianni Bella e Mogol.
La melodia e il testo sono molto semplici ma anche diretti e non banali, e la partecipazione di Ludovico Einaudi al piano da a tutto il pezzo un tocco di classe, in particolare con il preludio che apre il brano, e ovviamente con l'accompagnamento in tutto il pezzo.Così come è partio, il pezzo si conclude con Einaudi e la ripresa del preludio iniziale.
Ottima anche l'orchestrazione e l'interpretazione di Celentano, che bilancia molto bene la voce sopratutto nel crescendo della canzone.Unica pecca è il sintetizzatore subito dopo il preludio di Einaudi che è un pò troppo anni 80 e nella canzone stona un pò, ma fortunatamente è solo accennato.
Una bella canzone italiana insomma, raffinata e prodotta bene.
Voto: 9

Alicia Keys
As I Am
Sony/BGM 2007
Quello che salta subito all'orecchio ascoltando il nuovo album di Alicia Keys (il terzo in studio, il quarto in generale se contiamo anche l'Mtv Unplugged) è che a differenza di tanti, troppi, artisti black della scena americana; Alicia mette l'anima nelle sue canzoni.
Le 14 canzoni di "As I Am" si amalgano alla perfezione tra soul e r&b senza mai cadere nella trappola dell'hip hop ormai stanco e appannato da classifica con il rapper di turno che abbia e poco o niente agigunge al lavoro (alla Mariah Carey insomma).
Per farla breve, questo nuovo disco è migliore del precedente "The Diary Of Alicia Keys", che nonostante fosse un gran bel disco non era per me del tutto riuscito, forse per via di una sorta di "ansia da prestazione" che gravava sulle spalle della Keys dopo il grande successo di pubblico e di critica del suo primo lavoro.
Alicia ha impiegato 4 anni per fare uscire questo nuovo album, e non possiamo che ringraziarla per aver fatto le cose con calma e così bene.
Voto: 8/9

Annie Lennox
Songs Of Mass Destruction
Sony/BGM 2007
Il nuovo disco della signora Lennox e un gran bel disco..ma proprio bello.
La partenza dell'album con la dolcissima e sentitissima "Dark Road" (che è il primo singolo) vale da se il prezzo dell'acquisto.
Anche l'ultima canzone dal titolo "Fingernail Moon" è dolce, e chiude l'album con classe.
Un album che parte dolcemente, quasi si svegliasse, esplode e quindi vive durante per poi riaddormentari alla fine.
Devo dire che ho provato svariate emozioni durante l'ascolto, difficili da spiegare a dir la verità.
E' un disco vecchio stampo, ovvero molto suonato e cantato.
Ammetto di non essere mai stato un grande fan degli Eurythmics, mentre amo profondamente tutto il materiale solista della Lennox e questo ultimo disco non fa che confermarmi il tutto.
Voto: 8/9

Kylie Minogue
X
Parlophone/Emi 2007
Sono passati 4 anni da quando è uscito l'ultimo disco in studio di Kylie Minogue.L'album era "Body Language", un mix di electro/pop/urban.In questi quattro anni è uscita una raccolta, un live e Kylie ha fatto due tournée.C'è stata anche una bruttissima malattia (superata!) in questo lasso di tempo, e in molti si aspettavano un album profondo che parlasse di questo difficile momento; ma Kylie ha deciso che non era il momento di deprimersi ma di ballare!
La Principessa del Pop torna quindi con un disco che si rifà agli ultimi due, forse piu' a "Fever" che a "Body Language", e il risultato è ottimo.Diciamo subito che quindi non c'è nulla di nuovo in questo lavoro, ma c'è sicuramente una crescita nella produzione e nell'interpretazione vocale rispetto agli ultimi lavori.
I producers di questo album sono tutti di ottimo livello, e tra i tanti spiccano Bloodshy & Avant e Freemasons ma anche Calvin Harris e Guy Chambers in coppia con Cathy Dennis.
L'album si apre con il primo singolo "2 Hearts", pezzo electro/pop sullo stile dei Goldfrapp di "Supernature" che è entrato alla numero #4 della classifica inglese e alla #10 di quella italiana dei singoli.Segue un altro pezzo electro dal titolo "Like A Drug" che convince anche se meno di altre.
Il primo pezzo bomba del disco è però il terzo, "In My Arms" una vera e propria bomba di scintillatne glitter electro/pop che conquista al primo ascolto.Un sicuro successo se dovesse uscire come singolo.Segue la divertente e sexy "Sensitized" mentre Speakerphone" ricorda moltissimo nei suoni "Piece Of Me" ,prossimo singolo di Britney Spears e anche una seconda canzone nel disco, "Nu-di-ty" (il pezzo piu' originale dell'album) sarebbe stata perfetta nell'ultimo lavoro della Spears.Per continuare su questa scia, "All I See" sembra uscita da un disco di Jennifer Lopez (e devo dire anche la voce di Kylie ricorda quella della Lopez in questo pezzo) e con questo pezzo chiudiamo i vari richiami ad altri artisti.
"Heart Beat Rock", il pezzo prodotto da Calvin Harris, delude un pò anche se la produzione rimane superba.
Il disco non è però solo composto da pezzi movimentati, e "No More Rain" e "Cosmic" sono le due canzoni piu' simili ad una ballata e anche quelle dal testo piu' sentito ("Cosmic" è stata scritta verso la fine della terapia) e dalle melodie piu' pop e cinematografiche.
"Wow" come "In My Arms" è una esplosione electro divertentissima, impossibile stare fermi quando si ascolta.Produzione da dieci e il loop melodico ricorda in certi momenti "Holiday" di Madonna.
Il capolavoro del disco arriva verso la metà e si intitola "The One".Probabilmente uno dei pezzi miglior dell'intero catalogo di Kylie, si tratta anche in questo caso di un bellissimo pezzo di electro/pop alla Donna Summer con una melodia molto malinconica ed è la canzone che ci si aspetta a fine serata in disco, quando si inizia a sentire la stanchezza di tutta la giornata e la pista è quasi vuota.
Il disco è quindi senza pretese, non è sicuramente perfetto e riesce nel suo intento, quello di divertire con classe, classe che a Kylie non manca sicuramente.
Voto: 8+

Goldrapp
Seventh Tree
Mute 2008
La festa è finita.Il glitter è sceso a terra ed è diventato immondizia, le disco balls sono ritornate comunissime sfere ricoperte di specchietti ora che la luce è stata riaccesa e le persone che sembrano tanto affascinanti nella penombra si sono dimostrate banalissime viste bene.
Sembra questo il pensiero di Alison Goldfrapp, metà del duo, nel nuovissimo disco in uscita a febbraio dal titolo "Seventh Tree".
Dopo le atmosfere rarefatte e sognanti del primo album "Felt Mountain", il duo si era preso una bella sbandata (eccellente) per l'electro/disco con i due album successivi; "Black Cherry" e "Supernature".Erano scesi dalla loro rifugio in montagnia, dove facevano compagnia con le loro melodie alle fate e agli elfi, per entra in disco.Ma la festa non può andare avanti in eterno e i Goldfrapp, sono tornati nel loro mondo fatato, regalandaoci quindi un disco piu' simile al primo come atmosfere anche se totalmente diverso.E' il folk a farla da padrone in questo quarto lavoro (quinto se contiamo l'album di remixes e sesto se contiamo anche il disco live in edizione limitata).L'album è decadente e romantico, un "romanticismo inglese con un tocco di sole californiano" per descriverlo con le parole di Alison, che ti entra dentro sin dal primo ascolto.Ed è difficile, lo so, avera una chiara opinione su un album durante il primo ascolto (ora, mentre scrivo, sono al secondo) ed sopratutto è difficile avere un opinione oggettiva quando, il disco in questione, è uno di quelli che piu' attendevi nel 2008 ma che ti sei ritrovato nel MacBook a sopresa 3 mesi prima; in una freddissima notte di fine novembre come questa.Se però la musica viene dal cuore, come è capitato questa volta, non è poi così difficile che ti entri sotto pelle all'istante.Non tutti ci riescono, ma i Goldfrapp ci sono riusciti.Ancora una volta.
Voto: 10

Terzo blog che apro nei giro di pochissimo tempo..della serie non ho proprio un cazzo da fare! :-p
Questo blog comunque sarà dedicato solamente alle recensioni musicali, come si può notare alle categorie.
Ovviamente il titolo del blog è ispirato alla canzone di David Bowie (sono banale vero?).
Beh credo sia tutto per ora, ancora benvenuti!